L'ipotenusa


Vai ai contenuti

Presentazione


PRESENTAZIONE

Nel corso del 2009 abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario di fondazione della nostra rivista “L’Ipotenusa”, ed abbiamo ricordato e rivissuto il momento “magico” di quel periodo storico che era stato preceduto da vivaci fermenti sviluppatisi in molte Logge italiane; e non solo a Torino ma anche a Milano, Genova, Firenze, Roma, Perugia, Napoli e Messina a cui si aggiunsero, in seguito, anche quelle di Foggia e Trieste, che dettero un contributo notevole allo sviluppo del dibattito all’interno dell’Istituzione.

L’Ipotenusa affrontò ampiamente lo studio della componente iniziatica dell’Istituzione massonica, prefiggendosi l’indagine sui suoi fondamenti storici, esaminando ed approfondendo il simbolismo e tutto quanto ha attinenza col pensiero e con l’azione della Massoneria: i principi immutabili, l’esoterismo, il suo insegnamento e le sue implicazioni, con l’intento di chiarire e riaffermare la validità del suo carattere simbolico.

In quegli anni del dopoguerra, pieni di incertezze e nello stesso tempo ricchi di iniziative, L’Ipotenusa, pur partendo dalla riscoperta della tradizione iniziatica, non ha mai assunto i caratteri di una rivista avversa al progresso, al contrario, attraverso i suoi studi ha mostrato un impegno costante per superare le discordanze fra tradizione e progresso, ma anche tra progresso scientifico e spirituale ed è stata ed ha rappresentato il punto di riferimento e lo strumento per l’incontro di tanti fratelli, per il risveglio delle idee e dei contenuti.

La pubblicazione dei primi fascicoli della rivista si realizzò grazie all’impulso datole da Augusto Comba, Riccardo Sacco e Angelo Ruffino, che costituirono la prima Commissione di Redazione Responsabile, e, in particolare del primo di questi tre; ma che non avrebbe trovato, forse, continuità operativa senza la costante, serena e generosa attività di Riccardo Sacco, vero regista di quel lavoro di documentazione e di ricerca, che è stato il sostanziale fondamento di questa peculiare iniziativa editoriale.

La rivista L’ipotenusa, promossa dai fratelli della Rispettabile Loggia “Hiram” n. 385 all’Oriente di Torino, ha iniziato le sue pubblicazioni il 20 settembre 1959 sotto la Gran Maestranza Cipollone, in un periodo in cui non esistevano pubblicazioni a livello nazionale del GOI (cesserà, infatti, dopo pochi mesi, nel dicembre 1959, la rivista Lumen Vitae). Per colmare questo vuoto, dal gennaio 1963 al marzo 1964, per volere del Gran Maestro Giordano Gamberini, L’ipotenusa fu inviata a tutte le Logge della Comunione italiana.

Questa situazione cambierà solo nel 1966, quando lo stesso Gran Maestro deciderà di ridare vita alla “Rivista Massonica” (nuova serie), preceduta da due numeri sperimentali denominati “Ordine Massonico”.
Dopo un periodo di oblio, L’Ipotenusa ha rivisto la luce nel 1998, proseguendo il suo impegno editoriale che finalmente, dal 2002, continua con forza e vigore, con la regolare uscita trimestrale.

Una delle caratteristiche fondamentali de “L’Ipotenusa” è stata la simbiosi realizzata tra le esperienze massoniche e gli interessi esoterici di fratelli appartenenti al GOI, prima dello scioglimento del 1925, e di alcuni fratelli iniziati, invece, nel secondo dopoguerra.

Augusto Comba, Angelo Ruffino e Riccardo Sacco sono riusciti a coagulare intorno a loro le migliori energie presenti nell’istituzione, seppure di diverso orientamento: teosofico, martinista, ermetico, ecc., con il merito di mantenere un solido collegamento alle fonti, accompagnato da quella forte motivazione ideale che rende ancora attuale e proponibile l’impegno della rivista.

L’elenco dei suoi collaboratori, alcuni dei quali appartenenti alla R.L. “Krishna” n. 39 all’Oriente di Milano e alla R.L. “Hermes” n. 594 di Roma (oltre naturalmente alla Loggia “Hiram” n. 385 di Torino), è ricco e prestigioso, oltre agli stessi membri della redazione, non possiamo dimenticare: Giorgio Tron, che fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1960 al 1961; Galliano Tavolacci, dal 1953 al 1959 Sovrano Gran Commendatore del R:. S:. A:. A:.; Pericle Maruzzi, considerato il più grande storico che la Massoneria italiana abbia annoverato; ed anche Carlo Curti, Francesco Brunelli, Bruno Dragonero ed altri.

Sull’esempio del passato, l’obiettivo dell’attuale rivista è quello di offrire a tutti i Fratelli che lo desiderino un’opportunità di dialettica in una palestra ideale dove chiunque possa esprimere liberamente i propri pensieri e le proprie riflessioni sui temi fondamentali della nostra Istituzione.

Home Page | Presentazione | Abbonamenti | Links | Contatti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu